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MUSICOTERAPIA E COVID


Arnaldina Vitelli - 2 Maggio 2021 - 0 comments

Condividiamo l’intervista andata in onda al TG di RAI2, il 2 maggio (ore 13.00) relativa al progetto di Musicoterapia con pazienti Covid, condotto presso la struttura di emergenza A.U. O.C del Policlinico di Bari. Auguriamo buon lavoro al collega Musicoterapeuta Filippo Giordano, socio Aim e uno dei coordinatori del Gruppo di Studio Aim Musicoterapia e Oncologia – Cure Palliative.

Potete trovare il servizio a questo link –> https://www.raiplay.it/video/2021/05/Tg2-ore-1300-del-02052021-18edcdf0-f8c9-4af3-b60f-5ceb30d43e46.html dal minuto 10.18 al minuto 12.00

Presso la struttura maxi emergenza Fiera del Levante – A.U.O.C. Policlinico di Bari– è stato attivato uno studio randomizzato controllato di musicoterapia recettiva , con lo scopo di valutare la fattibilità dell’introduzione della musicoterapia in presenza con pazienti affetti da Covid-19 come supporto complementare/non farmacologico, e valutarne  gli effetti su ansia, frequenza cardiaca, saturazione e  gradimento. Lo studio prevede l’utilizzo di un approccio relazionale interattivo (Bruscia, 1998a) (Grocke & Wigram, 2007), integrato dalla Guided Imagery and Music (Bruscia & Grocke, 2002).

 I partecipanti ricevono, da parte di un musicoterapeuta  certificato – Gim fellow,  una seduta   individuale in presenza della durata di 25 min. 

Lo studio coinvolge le U.O.C. di Anestesia e Rianimazione 1 (prof. N. Brienza), di Pneumologia (prof.ssa G.E. Carpagnano), Medicina Interna (prof. A. Moschetta) e Nefrologia, Dialisi e Trapianto (prof. L. Gesualdo) dell’Università di Bari.

In the COVID-19 Maxi Emergency Center ( A.U.O.C. Policlinico di Bari )  a randomized controlled study of receptive music therapy has been actived. The aim of this study is to evaluate  the feasibility of introducing music therapy on site as a supporting complementary/non-pharmacological intervention with patients affected by SARS-COV2 , and investigate the  immediate effects of single music therapy session have on patiens’ anxiety, heart rate, SpO2,  satisfaction.

An interactive relational approach of receptive MT (Bruscia, 1998a) (Grocke & Wigram, 2007), supplemented by Guided Imagery and Music (Bruscia & Grocke, 2002) is  used. 

Partecipants receive a single session of music therapy on site by certified music therapist- Gim fellow.

The study involves Anesthesia and Intensive Care Unit 1 (prof. N. Brienza), Institute of Respiratory Disease (prof. G.E. Carpagnano), Internal Medicine (prof. A. Moschetta) and Nephrology, Dialysis and Transplantation (prof. L. Gesualdo) of the University of Bari

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